Premesse: Il pembrolizumab ha dimostrato efficacia nel migliorare la sopravvivenza libera da malattia (DFS) e la sopravvivenza globale (OS) come terapia adiuvante nel carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC) ad alto rischio di recidiva. Tuttavia, i dati di pratica clinica reale sulla sua efficacia e sicurezza rimangono limitati. Questo studio valuta la DFS, l'OS e gli eventi avversi gravi (SAE) associati al pembrolizumab adiuvante in una coorte internazionale multicentrica.
Metodi: Questa analisi retrospettiva ha incluso 311 pazienti affetti da carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC) trattati con pembrolizumab adiuvante in 40 ospedali di 12 paesi, provenienti dal dataset ARON-1. I pazienti eleggibili presentavano ccRCC istologicamente confermato con alto rischio di recidiva e avevano ricevuto fino a 17 cicli di pembrolizumab. L'obiettivo primario era la sopravvivenza libera da malattia (DFS), mentre la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza erano obiettivi secondari. Per l'analisi statistica sono state utilizzate le stime di sopravvivenza di Kaplan-Meier, i modelli di rischio proporzionale di Cox e i test del log-rank.
Risultati: A un follow-up mediano di 15,4 mesi, i tassi di sopravvivenza globale (OS) e di sopravvivenza libera da malattia (DFS) a 2 anni sono stati rispettivamente del 95% e del 69%. La recidiva si è verificata nel 20% dei pazienti, principalmente a livello polmonare (11%) e osseo (5%). La DFS è risultata significativamente compromessa nei pazienti di età inferiore a 65 anni (HR 2,14, p = 0,005), nella malattia N1 (HR 5,42, p = 0,004) e nella dedifferenziazione sarcomatoide (HR 2,54, p = 0,007). Gli eventi avversi gravi (SAE) hanno portato all'interruzione del trattamento nel 19% dei casi, con colite (4%), ipertransaminasemia (4%) e nefrite (3%) come eventi più comuni. La natura retrospettiva dello studio e il breve periodo di follow-up limitano le valutazioni degli esiti a lungo termine.
Conclusioni: Questo ampio studio in condizioni di pratica clinica reale conferma l'efficacia e il profilo di sicurezza gestibile del pembrolizumab in ambito adiuvante per il carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC) a rischio intermedio-alto e alto. Sono necessarie ulteriori ricerche per affinare le strategie di selezione dei pazienti e valutare gli esiti a lungo termine.