Pembrolizumab-axitinib versus nivolumab-cabozantinib come terapia di prima linea in pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico: uno studio retrospettivo di confronto nella pratica clinica reale (ARON-1)

Pembrolizumab-axitinib versus nivolumab-cabozantinib come terapia di prima linea in pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico: uno studio retrospettivo di confronto nella pratica clinica reale (ARON-1)

Premesse: Nonostante i recenti progressi nelle combinazioni immunologiche, la terapia di prima linea ottimale per il carcinoma a cellule renali metastatico (mRCC) rimane incerta. Questo studio retrospettivo confronta l'efficacia di pembrolizumab più axitinib (PA) e nivolumab più cabozantinib (NC) come trattamenti di prima linea per l'mRCC in un contesto di pratica clinica reale.

Metodi: I dati dei pazienti sono stati raccolti da 55 centri in 16 paesi, includendo individui con diagnosi di carcinoma a cellule renali metastatico (mRCC) sottoposti a trattamento di prima linea con PA o NC tra gennaio 2016 e ottobre 2023. Sono state registrate le caratteristiche cliniche e tumorali e le risposte al trattamento. Gli endpoint primari erano il tasso di risposta complessiva (ORR), la sopravvivenza globale (OS), la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e il tempo alla seconda progressione. Le analisi statistiche includevano stime di sopravvivenza di Kaplan-Meier, modelli di rischio proporzionale di Cox e test del chi-quadrato.

Risultati: Sono stati inclusi un totale di 760 pazienti con un'età mediana di 64 anni (range, 29-88). Di questi, 607 hanno ricevuto PA e solo 153 NC. Nella popolazione complessiva dello studio, l'ORR è stato del 59% per e del 49% per PA. La OS mediana è stata di 55,7 mesi e non raggiunta (NR) rispettivamente per PA e NC (P = 0,51), mentre la PFS mediana è stata più lunga con NC (27,6 mesi) rispetto a PA (16,2 mesi, P = 0,003). L'analisi dei sottogruppi ha suggerito un beneficio in termini di PFS per NC nei pazienti maschi, più giovani, nel gruppo a rischio intermedio, con istologia a cellule chiare e coinvolgimento polmonare, così come l'ORR ha favorito NC nei pazienti a basso rischio. L'analisi multivariata ha identificato la terapia di prima linea come un fattore significativo associato alla PFS.

Conclusioni: In questo confronto retrospettivo, certamente soggetto a bias, NC ha dimostrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) superiore e una sopravvivenza libera da progressione (PFS) più lunga rispetto a PA nel carcinoma a cellule renali metastatico (mRCC). Questi risultati sottolineano l'importanza di considerare le caratteristiche individuali del paziente e i profili di rischio nella scelta della terapia di prima linea per il mRCC.

Studio completo su PubMed