Premessa: Il beneficio degli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI) per i pazienti con carcinoma uroteliale (UC) in stadio avanzato e con scarso stato di salute generale rimane sconosciuto.
Obiettivo: Nella presente sottoanalisi dello studio ARON-2, abbiamo indagato il ruolo del pembrolizumab nei pazienti con carcinoma uroteliale avanzato con performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) (ECOG-PS) pari a 2.
Pazienti e metodi: Sono stati inclusi pazienti di età pari o superiore a 18 anni con diagnosi citologica e/o istologica confermata di colite ulcerosa avanzata in progressione o recidiva dopo terapia a base di platino e trattati con pembrolizumab tra il 1° gennaio 2016 e il 1° aprile 2024. In questa sottoanalisi ci siamo concentrati sui pazienti con ECOG-PS 2.
Risultati: Abbiamo incluso 1.040 pazienti dal dataset ARON-2; di questi, 167 pazienti (16%) presentavano un ECOG-PS 2. La sopravvivenza globale mediana (OS) è stata di 14,8 mesi (intervallo di confidenza al 95% (IC) 12,5-16,1) nella popolazione complessiva dello studio, 18,2 mesi (IC 95% 15,8-22,2) nei pazienti con ECOG-PS 0-1 e 3,7 mesi (IC 95% 3,2-5,2) nei soggetti con ECOG-PS 2 (p < 0,001). La sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) nella popolazione complessiva dello studio è stata di 5,3 mesi (IC 95% 4,3-97,1), 6,2 mesi (IC 95% 5,5-97,1) nei pazienti con ECOG-PS 0-1 e 2,8 mesi (IC 95% 2,1-3,4) nei pazienti con ECOG-PS 2. Tra questi ultimi, le metastasi epatiche e la progressione della malattia durante la terapia di prima linea sono risultate predittori significativi della sopravvivenza globale (OS) sia nell'analisi univariata che multivariata. Per quanto riguarda la PFS, le analisi univariate e multivariate hanno evidenziato un ruolo prognostico per le metastasi polmonari, le metastasi epatiche e la progressione della malattia durante la terapia di prima linea.
Conclusioni: Questo ampio studio di real-world evidence suggerisce l'efficacia del pembrolizumab come terapia di seconda linea per i pazienti con carcinoma uroteliale metastatico e performance status scadente. La presenza di metastasi epatiche e la progressione della malattia durante la terapia di prima linea sono associate a esiti clinici peggiori e, pertanto, dovrebbero essere prese in considerazione nelle decisioni terapeutiche nella pratica clinica.