Premessa: Enfortumab vedotin (EV) è stato approvato per il trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato/metastatico (LA/MUC) precedentemente trattati con chemioterapia a base di platino seguita da inibitori dei checkpoint immunitari. Tuttavia, gli studi clinici pivotal non hanno incluso pazienti precedentemente trattati con terapia di mantenimento a base di avelumab.
Obiettivo: Lo scopo della presente analisi retrospettiva era valutare l'efficacia di EV dopo avelumab in pazienti con carcinoma uroteliale metastatico arruolati nello studio ARON-2 EV .
Pazienti e metodi: Lo studio ha incluso 182 pazienti con carcinoma uroteliale metastatico trattati con EV dopo terapia di mantenimento con avelumab. L'obiettivo primario era valutare gli esiti clinici, tra cui la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sopravvivenza globale (OS), il tasso di risposta complessiva (ORR) e la durata della risposta (DoR). L'analisi statistica ha incluso il test esatto di Fisher, il metodo di Kaplan-Meier, il test del log-rank e modelli di regressione di Cox a rischi proporzionali univariati/multivariati.
Risultati: La OS e la PFS mediane sono state rispettivamente di 12,7 (95% CI 10,2-14,1) e 7,9 (95% CI 6,4-9,9) mesi. La risposta completa (CR) è stata ottenuta nel 5% e la risposta parziale (PR) nel 34% dei pazienti, con un ORR del 39%. La DoR nei pazienti che hanno raggiunto la CR/PR è stata di 10,9 mesi (IC 95% 8,1-11,4). L'incidenza di neuropatia periferica ed eruzione cutanea di grado ≥ 3 è stata del 9%, seguita dall'8% di diarrea di grado ≥ 3 e dal 4% di iperglicemia di grado ≥ 3.
Conclusioni: I risultati del nostro ampio studio retrospettivo internazionale confermano l'efficacia di EV e ne avallano l'uso nella popolazione di pazienti con carcinoma uroteliale metastatico trattati con EV dopo la chemioterapia di prima linea a base di platino e il successivo trattamento di mantenimento con avelumab.